Centro Regionale Trapianti - Piemonte
- Ruolo e attività dell'Immunologia dei Trapianti
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La SCDU
Immunologia dei Trapianti dell'Azienda Ospedaliera San Giovanni Battista
di Torino svolge molteplici attività e risponde a richieste assistenziali
in ambito aziendale e regionale.
La SCDU è costituita da Strutture Semplici (Trapianto di cellule staminali, Trapianto di organi solidi, Conservazione ed utilizzo
di tessuti, Psicologia dei trapianti, Laboratorio di sierologia, Laboratorio di Biologia Molecolare (BM) in bassa risoluzione,
Laboratorio di BM in alta risoluzione) che concorrono, ognuna per le proprie competenze, al raggiungimento di obiettivi comuni e
coincidenti con gli obiettivi Dipartimentali, Aziendali e Regionali.
La SCDU
è sede del Registro Piemontese dei Donatori di Midollo Osseo afferenti
all'Italian Bone Marrow Donor Registry (IBMDR). La sua regolare attività
di tipizzazione ha permesso, nel corso degli anni, un progressivo aumento
del numero dei donatori, fino al raggiungimento di un numero considerato
ottimale nell'economia del sistema. Nel corso degli ultimi anni più che
concentrare i propri sforzi nel reclutamento di nuovi donatori, su indicazione
del Centro Nazionale IBMDR e con la collaborazione della Regione Piemonte,
si è portato avanti un progetto per aumentare la qualità delle tipizzazioni
dei donatori iscritti in modo da ottenere un maggior aumento di donatori
selezionati al prelievo di sangue midollare. Il Registro Piemontese è
oggi il secondo in Italia per la percentuale di donatori tipizzati estesamente
(HLA-A,B,DR). Lo sviluppo e la realizzazione di tale progetto, iniziato
nel 1997, è dovuta alla collaborazione attiva di tutti i Centri Donatori
(CD) Piemontesi che effettuano le tipizzazioni HLA dei donatori da inserire
nel Registro, e grazie ai finanziamenti annuali che la Regione assegna
per tale attività. La SCDU
Immunologia dei Trapianti coordina l'attività dei CD dal punto
di vista amministrativo (gestione dei rendiconti/richieste annuali), qualitativo
(organizzazione dei Controlli di Qualità Regionali della tipizzazione),
e organizzativo, occupandosi di gestire la fase finale del "workup" di
tutti i donatori di sangue midollare piemontesi che arrivano al prelievo.
Quest'ultima attività si svolge presso l'Azienda Ospedaliera San Giovanni
Battista di Torino e l'Azienda Ospedaliera OIRM-San Anna ed implica
un impegno
interdivisionale, coinvolgendo altre competenze professionali: Ematologi,
Psicologi, Anestesisti, Ispettori Sanitari.
La SCDU
Immunologia dei trapianti è il laboratorio di riferimento anche per la
Banca di Sangue Cordonale istituita in Regione con DGR n. 18 - 752
del 31/08/2000. In quanto sede del Centro di Riferimento Regionale per
i trapianti la SCDU
Immunologia dei trapianti si occupa inoltre di promozione della donazione
e del trapianto, della gestione delle liste di attesa trapianto, dell'analisi
dei risultati dei trapianti e garantisce le presenze in reperibilità
del personale sanitario per trapianti 24 ore su 24.
Nel dettaglio:
- per il programma di trapianto di midollo, si occupa delle tipizzazioni di pazienti e familiari allo scopo di ricercare un
donatore di midollo completamente o parzialmente compatibile ed idoneo alla donazione: a questo fine, oltre alle
tipizzazioni HLA abituali, vengono effettuati test funzionali di compatibilità come la ricerca dei precursori dei
linfociti T citotossici (CTLp) e le tipizzazioni di polimorfismi "minori", tra i maggiori responsabili di malfunzionamento
di un trapianto di midollo (antigeni minori di istocompatibilità cosiddetti "mHA" e polimorfismi di citochine).
Per i pazienti per i quali non si trova un donatore idoneo in ambito familiare si provvede, su richiesta dei medici
curanti, all'attivazione di una ricerca tra i donatori iscritti all'IBMDR;
- per il programma di trapianto di organi solidi, si occupa:
- -delle tipizzazioni HLA dei donatori d'organo e dei pazienti in attesa di trapianto solido (cuore, polmoni, fegato e reni)
- -dello studio degli anticorpi anti HLA attraverso lo studio dei sieri dei pazienti iscritti in lista per
trapianti di organi e/o tessuti, in cui viene ricercata la presenza di anticorpi linfocitotossici prima e dopo il trapianto.
Per una più estesa identificazione degli anticorpi sono state introdotte nuove e più sensibili metodiche (metodo LUMINEX). Queste metodiche hanno lo scopo di evidenziare la presenza di anticorpi non citotossici
e differenziare gli auto-anticorpi dagli allo-anticorpi. Queste informazioni sono utili al fine di interpretare correttamente il
cross-match pre - trapianto: le metodiche più sensibili permettono infatti di scongiurare rigetti dovuti ad anticorpi deboli
e/o preformati in precedenti trapianti o eventi immunizzanti. Il lavoro ha permesso anche la formulazione di protocolli speciali
dedicati ai trapianti di rene (pazienti iperimmuni e di difficile trapiantabilità) e fegato da donatore vivente.
- -al momento del trapianto, dell'effettuazione delle prove crociate tra il siero del paziente e le cellule del donatore.
L'esito di tale esame può avere valore indicativo sul rischio di rigetto, ma non pregiudica l'esecuzione del trapianto per
il cuore, i polmoni, il fegato, il pancreas. Un'eventuale positività di questo test consente ai clinici di avere una maggiore
attenzione ed utilizzare la terapia adeguata. L'esito dell'esame è invece fondamentale per il rischio di rigetto nel trapianto
di rene: una positività del test pregiudica l'esecuzione del trapianto.