Centro Regionale Trapianti - Piemonte
- Compiti del CRT
- In base alla legge 91/1999 il CRT:
- - coordina le attività di raccolta e di trasmissione dei dati relativi
alle persone in attesa di trapianto nel rispetto dei criteri stabiliti
dal Centro Nazionale;
- - coordina le attività di prelievo e i rapporti tra i reparti di
rianimazione presenti sul territorio e le strutture per i trapianti, in
collaborazione con i coordinatori locali di cui all'articolo 12;
- - assicura il controllo sull'esecuzione dei test immunologici necessari per
il trapianto avvalendosi di uno o più laboratori di immunologia per
i trapianti allo scopo di assicurare l'idoneità del donatore;
- - assicura il controllo sull'esecuzione dei test di compatibilità immunologica
nei programmi di trapianto nel territorio di competenza;
- - procede all'assegnazione degli organi in applicazione dei criteri stabiliti
dal Centro nazionale, in base alle priorità risultanti dalle
liste delle persone in attesa di trapianto di cui all'articolo 8,
comma 6, lettera a);
- - coordina il trasporto dei campioni biologici, delle èquipes sanitarie e
degli organi e dei tessuti nel territorio di competenza;
- - cura i rapporti di collaborazione con le autorità sanitarie del territorio
di competenza e le associazioni di volontariato.
- - nello svolgimento dei propri compiti, il coordinatore regionale o
interregionale è coadiuvato da un comitato regionale o interregionale
composto dai responsabili, o loro delegati, delle strutture per i prelievi e
per i trapianti presenti nell'area di competenza e da un funzionario
amministrativo delle rispettive regioni.
Alla legge fanno seguito delibere regionali che stabiliscono che il CRT debba:
- - funzionare per 24 ore al giorno tutti i giorni dell'anno.
- - coordinare la tipizzazione HLA dei donatori di midollo osseo, che
viene eseguita da vari laboratori di tipizzazione della regione o dal CRT
stesso.
- - tenere i controlli di qualità per i laboratori che in regione eseguono la
tipizzazione HLA.
- - tenere i registri regionali dei donatori di midollo osseo e delle
cellule cordonali.
- - attuare il collegamento elettronico con Unità Operative della regione
coinvolte nei trapianti, e con strutture trapiantologiche di altre
regioni.
- - produrre rapporti periodici e statistiche sull'attività di
trapianto.
- - coordinare l'assistenza psicologica a pazienti in attesa di
trapianto o sottoposti a trapianto, a donatori viventi di organi o tessuti,
alle famiglie di donatori cadaveri.
- - attuare programmi regionali di promozione dei trapianti (ad
integrazione dei programmi di promozione attuali dai coordinatori locali dei
prelievi).
- - sperimentare e valutare le tecnologie di laboratorio avanzate.
- - autorizzare i Centri Trapianto a svolgere le loro attività.