Centro Regionale Trapianti - Piemonte
La banca del tessuto muscolo scheletrico
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La Regione Piemonte con DGR n° 20-1133
del 23 ottobre 2000 ha identificato
la "Banca dell'Osso" presso
CTO/Maria Adelaide
di Torino,
dove era attiva in via sperimentale dal 1998, e nel 2003 ne ha modificato
la denominazione in "Banca dei Tessuti Muscolo-scheletrici" (BTM)
per sottolinearne l'impegno su tutto l'ambito dei trapianti. La BTM di
Torino è una delle cinque BTM esistenti in Italia e dal settembre 2004
è accreditata come Banca Europea dal Ministero della Salute Italiano.
Dal 2000 fino a settembre 2004 l'attività della BTM è stata concentrata
sul prelievo di osso chirurgico da donatore vivente. L'osso chirurgico
è l'epifisi prossimale del femore asportata durante l'intervento chirurgico
di protesi d'anca in caso di coxartrosi o frattura del collo del femore.
Molti Ospedali del Piemonte, il cui personale è stato addestrato con un
corso di formazione, collaborano come Centri di Prelievo al reclutamento
dei donatori ed inviano alla BTM regionale il tessuto prelevato perché
possa essere certificato per qualità e sicurezza.
Dal settembre 2004 la
BTM ha iniziato il prelievo dei tessuti muscolo-scheletrici da donatore
cadavere (multiorgano o multitessuto). E' stato così possibile prelevare:
interi segmenti di osso comprendenti anche la parte articolare con le
inserzioni capsulari e tendinee (allotrapianto osteocondrale); i tessuti
connettivi come la fascia lata, i tendini (per esempio, il tendine rotuleo,
il tendine d'Achille, il tendine del tibiale anteriore-posteriore, i tendini
della zampa d'oca) ed i menischi del ginocchio. Nel 2005 si è svolto il
primo corso per la formazione di ortopedici ed infermieri per il prelievo
di tessuti da cadavere in modo da ampliare l'attività di prelievo della
BTM, finora limitata al solo CTO.
I tessuti prelevati sono conservati
congelati a -80°C ed utilizzati come tali oppure sono sottoposti a "manipolazione
minima", cioè tagliati in apposite dimensioni; processati mediante liofilizzazione;
ridotti in stecche o piccoli frammenti (chips di osso spongioso, oppure
cunei di osso corticospongioso o spongioso); degrassati (osso morcellizzato);
demineralizzati; sterilizzati con raggi gamma o ossido di etilene, ed
altri processi ancora. Il principio sia dell'utilizzo del trapianto congelato
che dell'innesto processato è simile: il tessuto di banca, in particolare
l'osso di banca, serve come trama ("scaffold") che le cellule del ricevente
riconoscono e su cui depositano osteoclasti ed osteoblasti capaci di rimodellarlo
(l'innesto viene progressivamente riassorbito e rinnovato con osso nuovo:
"creeping substitution"). L'innesto può avere una funzione "riempitiva"
quando colma una perdita di sostanza, oppure una funzione di tenuta meccanica
"strutturale" quando sostituisce un intero segmento (in questo caso è
anche denominato innesto o trapianto massivo).
Per meglio soddisfare le
molteplici tipologie di tessuto richieste, la BTM di
Torino è convenzionata
con la BTM della Regione Emilia Romagna, con sede presso gli Istituti
Ortopedici Rizzoli (IOR) di Bologna, a cui invia alcuni segmenti di tessuto
muscolo-scheletrico da sottoporre a "manipolazione minima".