Centro Regionale Trapianti - Piemonte
La banca delle cornee
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La Banca delle Cornee della Regione Piemonte è stata istituita con
DGR n° 51-3035 del 21 maggio 2001 con sede presso
l'AOU
S. Giovanni Battista
di Torino. L'attività è stata avviata nell'ottobre
2001 e la piena operatività è cominciata dal luglio 2002.
Gli obiettivi che la Banca delle Cornee si pone rispetto all'attività
di raccolta, selezione e distribuzione dei tessuti sono:
- - riduzione dei tempi d'attesa del trapianto, legati alla disponibilità
del tessuti
- - garanzia della sicurezza dei tessuti, per assicurare il minor
rischio possibile di trasmissione di patologie dal donatore al ricevente
- - garanzia della qualità dei tessuti, per assicurare che il trapianto
sia ottimale e duraturo
E' previsto inoltre un programma di follow-up, indispensabile per migliorare
costantemente il livello di sicurezza e di efficacia di tutto il processo.
Per tutti i tessuti distribuiti, la Banca raccoglie dai chirurghi le informazioni
relative ai riceventi mediante una specifica modulistica: questo, oltre
ad assicurare la rintracciabilità del tessuto distribuito, consente al
chirurgo di monitorare la condizione clinica del paziente sottoposto al
trapianto.
Attività di organizzazione
Dal 2005 la banca, congiuntamente al CRT e al
CRP,
ha portato tutte le
strutture di prelievo e di trapianto della regione alla piena applicazione
delle linee guida nazionali emesse dal Centro Nazionale Trapianti. Congiuntamente
con il CRT, è stata inserita la gestione informatica dei pazienti in
lista regionale per trapianto lamellare endoteliale di cornea.
Sempre
nel corso del 2005 la banca è stata oggetto di ispezione da parte del
Centro Nazionale Trapianti, a seguito della quale è stata accreditata
dal Centro Nazionale Trapianti stesso. La Banca ha partecipato ai corsi
di formazione regionale per coordinatori locali nonché al corso di formazione
regionale al prelievo di cornea organizzato dall'ASL di Ivrea.
Personale
Federico Genzano Besso
Piera Santoro
Silvano Battaglio
Angelo Lippiello
Caterina Fiarè