Centro Regionale Trapianti - Piemonte
- Le fasi precedenti il trapianto
Criteri di iscrizione alle liste d'attesa
Il continuo miglioramento delle tecniche chirurgiche e dei farmaci antirigetto disponibili ha permesso di estendere
la possibilità di sottoporre con successo a trapianto renale un gran numero di pazienti, anche non più giovani.
Rimangono tuttavia alcuni criteri di esclusione dal trapianto che possono essere controindicazioni non assolute e
definitive, ma permettere l'ammissibilità dei pazienti al trapianto solo se risolti adeguatamente:
- la presenza di malattie tumorali maligne in corso e/o non giudicate guarite da almeno 5 anni
- la presenza di infezioni attive in corso e/o non giudicate guarite
- la presenza di malattie cardiovascolari attive
- la presenza di tossicodipendenza da droghe e da alcool
- la presenza di psicosi gravi, che impediscano all'interessato una adeguata collaborazione nella gestione della terapia
Bilancio pre trapianto
L'immissione in lista è una fase molto importante di tutto il processo "trapianto renale" perchè permette non solo di
valutar se il trapianto è indicato in quella data persona, ma soprattutto perché individua quei fattori (fattori di rischio)
che richiedono cautele particolari o interventi di correzione ( le cosiddette bonifiche) prima del trapianto stesso.
L'immissione in lista passa attraverso tappe successive:
- A Raccolta delle informazioni utili per valutare se il paziente è idoneo al trapianto renale
- B Visita collegiale
- C Prelievo per la tipizzazione tessutale
Successivamente all'immissione in lista d'attesa per trapianto renale è prevista
una nuova visita, denominata "di revisione" ogni 5 anni per
i pazienti con età inferiore ai 55 anni, ogni 2 anni per i pazienti con
età superiore ai 50 anni, previa la compilazione della "cartella di revisione"
che prevede la ripetizione di alcuni degli esami strumentali eseguiti
al momento della prima immissione in lista d'attesa.
La selezione e la preparazione
Il momento del trapianto arriva sempre senza preavviso: i pazienti in lista d'attesa devono quindi essere sempre pronti,
dal punto di vista clinico ed organizzativo.
Per quanto riguarda gli aspetti clinici è possibile che un paziente in lista non sia momentaneamente trapiantabile a
causa di una malattia temporanea. In questo caso il problema deve essere segnalato al Centro trapianti e il trapianto può
essere rimandato ad un'altra occasione più favorevole.
Il candidato deve essere sempre facilmente rintracciabile e disponibile a prepararsi all'intervento, eseguendo, al
momento della selezione, un trattamento dialitico e gli accertamenti richiesti, anche se il risultato finale degli esami di
compatibilità (cross match) o di valutazione del donatore dovessero risultare sfavorevoli ed impedire quindi il trapianto.
La preparazione al trapianto è quasi sempre notturna, a causa dei tempi di organizzazione della donazione: può creare disagio
al paziente ed al Centro dialisi, ma non può essere rimandata troppo a lungo, per poter contenere al minimo il tempo
intercorrente tra prelievo degli organi e trapianto. Se il candidato e l'organo donato risultano idonei, il ricevente
deve poi raggiungere sollecitamente il centro trapianti.