Centro Regionale Trapianti - Piemonte
- Le indicazioni al trapianto
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Il trapianto renale rappresenta una possibilitā di porre rimedio alla
perdita della funzione renale dei reni nativi. Da un punto di vista tecnico
č rappresentato dall'inserimento nel corpo di un individuo (Ricevente)
di uno, in certi casi 2, reni proveniente da un altro individuo (Donatore).
Si basa sul presupposto che un unico rene sano permetta una adeguata depurazione
dell'organismo e possa fornire anche una sufficiente produzione di alcuni
ormoni, quali l'eritropoietina, che stimola la formazione dei globuli
rossi e che č carente nei pazienti uremici.
Il trapianto renale č indicato per le persone affette da insufficienza
renale terminale, cioè nello stadio in cui la terapia medica non
è più sufficiente ad aiutare i reni malati a garantire una
adeguata depurazione dell'organismo. I pazienti che si trovano in questa
situazione e che vengono sottoposti ad un trattamento dialitico possono
contemporaneamente effettuare gli accertamenti necessari per valutare
l'idoneitā al trapianto renale ed iscriversi quindi in lista d'attesa
per trapianto da donatore cadavere. I pazienti che godono della disponibilità
di un donatore vivente possono effettuare il trapianto renale anche prima
di iniziare la dialisi, ovviamente quando la funzione dei reni naturali
č giā molto ridotta: in questo caso si parla di trapianto preventivo.
Fra dialisi e trapianto non esiste una competizione ma piuttosto una integrazione
molto stretta. I risultati del trapianto renale sono da sempre i risultati
migliori. I Donatori oggi potenzialmente utilizzabili in Italia sono tutti
i deceduti in morte cerebrale (donatore Cadavere) con reni adeguatamente
funzionanti dai quali si ottengono generalmente 2 organi trapiantabili
oppure individui viventi con accertata volontā donativa e in perfette
condizioni generali e renali.