Centro Regionale Trapianti - Piemonte

Attività / Trapianto organi / Trapianto rene / Assegnazione organo / Procedure scelte

  1. Procedura di scelta del ricevente trapianto rene
  2. La selezione dei riceventi candidati al trapianto renale è una procedura interamente informatizzata. Presso il CRRT è stato sviluppato un programma computerizzato che valuta, per ogni ricevente, quali siano i riceventi più idonei.
    I criteri che guidano questa scelta sono duplici. Da una parte si vuole offrire l'organo da trapiantare a quei riceventi che in quel momento presentano le caratteristiche migliori di compatibilità genetica con il donatore, e che facciano quindi prevedere una buona riuscita del trapianto. Dall'altra, si vuole comunque favorire quei pazienti che presentano caratteristiche che fanno prevedere una minore probabilità di trapianto. Tutta la procedura è automatizzata, ed è possibile consultare presso il CRRT la documentazione che ne comprova il corretto funzionamento.
    Le procedure eseguite dal programma sono le seguenti:
    1. - selezione dei riceventi compatibili per gruppo sanguigno ABO in un range di età compreso tra ±7 anni l'età del donatore
    2. - Elenco dei candidati così selezionati, ordinati secondo il livello di compatibilità HLA esistente tra donatore e ricevente. A questo scopo si utilizza la tabella qui riportata
      HLA IN COMUNE
      DR B A Pos. finale
      2 2 2 1
      2 2 1 2
      2 1 2 3
      2 2 0 4
      2 1 1 5
      1 2 2 6
      2 1 0 7
      2 0 2 8
      1 2 1 9
      1 2 0 10
      1 1 2 11
      2 0 1 12
      2 0 0 13
      1 1 1 14
      1 1 0 15
      1 0 2 16
      1 0 1 17
      Compatibilità DR > B > A
      Compatibilità DR +B +A > DR+B
      Si definisce in questo modo una posizione iniziale. E' stabilito un limite minimo di 10 riceventi. Se vengono selezionati almeno 10 riceventi in tale range d'età, il programma non opera ulteriori scelte, altrimenti ripete la ricerca tra tutti i riceventi ampliando il range di età dei pazienti da selezionare di 1 anno per volta. Il range d'età viene ampliato di 1 anno alla volta fino ad un massimo di 10 volte (per cui si arriva al massimo ad un range di ±17anni).
      Se un ricevente non rientra nel range di età ma ha una compatibilità di 2DR, 1B e 1A o migliore (posizione iniziale da 5 a 1), viene inserito ugualmente nella scelta automaticamente.
    3. - La graduatoria così ottenuta viene successivamente modificata dal programma computerizzato secondo alcune regole e punteggi a favore o sfavore del candidato
    4. - se il donatore è di gruppo sanguigno AB, i riceventi di gruppo AB devono essere in lista da almeno 12 mesi per essere selezionati;
    5. - il ricevente viene escluso se ha anticorpi anti-tessuto, vale a dire se nei sieri di quel paziente sono stati individuati anticorpi contro gli antigeni tessutali (HLA) del donatore;
    6. - il ricevente viene escluso se ha già ricevuto in passato trapianti da donatori che condividono le stesse incompatibilità con il donatore attuale;
    7. - Vengono poi calcolati dal programma una serie di punteggi relativi a vari parametri (più sotto riportati) che permettono di modificare la graduatoria variando la posizione iniziale e determinando la posizione finale di ogni candidato.
    Qui di seguito sono indicati i parametri a cui è attribuito un punteggio. E' da notare che si tratta di valori arbitrari. Per ciascun parametro viene indicato un valore numerico (punteggio) con segno aritmetico + o - . Ciò significa che quel punteggio viene aggiunto o sottratto alla posizione iniziale. Ad esempio, se un paziente occupa una posizione iniziale al livello numero 8 e viene calcolato per lui un fattore -2, la sua posizione finale diventerà 6, quindi guadagnerà 2 posizioni.
    AL "Anzianità di lista": viene attribuito in base all'attesa in lista del ricevente in relazione al tm (tempo d'attesa medio di tutti i pazienti in lista);
    se AL = tm: -1;
    se AL = 1.5tm: -1.5;
    se AL = 2tm: -3;
    tm attuale: 910 giorni (viene calcolato in tempo reale al momento della scelta).
    IM Iperimmunizzazione
    PRA > 80%: -7
    PRA > 60%: -4.5
    PRA > 40%: -2.5
    PRA > 20%: -1
    RT Ritrapianto: se trapianto precedente durato <12 mesi o fallito per cause immunologiche: +0.5
    se trapianto precedente durato >12 mesi e posizione iniziale > 6: -4
    SC Stato Critico (stabilito dall'ambulatorio pre trapianto) non deriva da un singolo fattore, ma dall'interazione di un insieme di variabili, con un punteggio che è pari a -4,5:
    Età > 70aa
    Urologico (neo vescica)
    Decisione collegiale
    Tempo lista attiva lungo (> 8 ANNI)
    FH Full House (vale a dire piena compatibilità col il donatore: -8
    AR Antigeni rari: -0.5 per ogni antigene raro presente nel fenotipo
    XR Presenza di antigeni cross reattivi (vale a dire appartenenti alla stessa "famiglia" di antigeni tra donatore e ricevente: -3 (esiste una tabella di riferimento)
    AS Confronto tra i sottotipi HLA:
    se compatibili: -0.5
    se non compatibili: +0.5
    Condizioni per l'inserimento in stato critico:
    1. 1 Plastica vescicale
    2. 2 Rischio di esclusione per età
    3. 3 Pazienti in lunga attesa (ora > 6 anni)
    4. 4 Rischio di esclusione per motivi clinici (commissione)
    5. 5 Cause psicosociali (commissione)
    Ove indicato si rende necessario il parere di una commissione e la verbalizzazione delle cause da parte del Centro Trapianti, coinvolgendo il referente del Centro Dialisi che ha in carico il paziente. Tale verbale dovrà essere inoltrato al CRT che ne invierà copia per conoscenza agli altri Centri trapianto di rene della Regione ed al Direttore di Struttura Complessa dei Centro Dialisi del paziente.
    Condizioni per l'inserimento in urgenza:
    1. 1 Impossibilità al trattamento dialitico
    2. 2 Binefrectomia con complicanze (Commissione)
    3. 3 Cause cliniche (Commissione)
    4. 4 Programma nazionale difficile trapiantabilità (temporaneo)
    5. 5 Pazienti in stato critico da > 12 mesi
    Lo stato di urgenza dovrà essere valutato da una commissione di valutazione comprendente la componente medica, chirurgica e, ove necessario, psicologica del centro oltre al medico referente del centro che valuti la condizione di improcrastinabilità del trapianto. Copia del verbale dovrà essere spedita al CRT che la inoltrerà per un parere agli altri Centri Trapianto della Regione ed al Direttore di Struttura Complessa dei Centro Dialisi del paziente che potranno, se necessario, fornire la loro opinione.