Centro Regionale Trapianti - Piemonte
- Criteri di allocazione
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Allocare i reni dei donatori, cioè decidere a chi è più opportuno destinare gli organi disponibili, è una decisione che si basa
essenzialmente su due criteri: uno biologico ed uno etico. Solo riuscendo a trovare un giusto equilibrio tra i due si può
ottenere un risultato equo per chi aspetta un organo.
Vediamo alcuni punti per comprendere meglio il sistema di allocazione utilizzato nella Regione Piemonte.
- 1) Un criterio basato sulla sola anzianità di lista sarebbe poco efficiente: i pazienti avrebbero tutti un trapianto in circa due
anni e mezzo ma il loro trapianto durerebbe in media molto meno di quanto duri se si utilizzano reni scelti per compatibilità.
Vorrebbe dire che, ad esempio dieci reni potrebbero tenere complessivamente lontane dalla dialisi per 150 anni
(immaginando una durata media del trapianto di 15 anni) 10 persone. In questo caso i pazienti avrebbero aspettato tutti lo
stesso tempo. Se invece si sceglie per compatibilità si potrà avere complessivamente sulla stesse 10 persone 200 anni liberi
dalla dialisi ma con un'attesa variabile da 3 mesi a 5 anni. La scelta di trovare la maggiore compatibilità cerca quindi di
ottimizzare l'utilizzo di una risorsa scarsa quali sono gli organi da donatore cadavere.
- 2) Un criterio basato solo sulla compatibilità porterebbe
ad una durata un po' maggiore dei trapianti (immaginiamo che potrebbero
diventare 250 gli anni liberi dalla dialisi dell'esempio precedente)
ma si avrebbe un certo numero di pazienti, portatori di geni rari,
che attendono molto tempo (10 anni o più). Si devono mettere tutti
i pazienti che si iscrivono in lista nelle condizioni di poter beneficiare
di una trapianto in un tempo ragionevole introducendo un punteggio
per l'anzianità di lista che impedisca che vi siano pazienti
che attendono troppi anni (per noi il limite attuale è 6 anni).
- 3) I parametri legati alle caratteristiche genetiche dell'individuo, per i motivi spiegati nel punto precedente, prevedono dei
punteggi di compensazione per quelle situazioni (ad esempio avere alcuni antigeni rari nella propria tipizzazione) per impedire
che tali pazienti non vengano selezionati dal programma di scelta.
- 4) Il sistema di regole per quanto estremamente accurato può
non rispondere ad alcune situazioni particolari: sono possibili eccezioni
ma devono essere rigorosamente verificate e verbalizzate.
Pazienti che:
- a) per motivi specifici possano essere a rischio di vita (Ad esempio
assenza di accessi vascolari) potranno essere inseriti in stato di
"urgenza"
- b) le cui condizioni per essere trapiantati possano decadere rapidamente(Ad
esempio neovescica), devono poter trovare in tempi rapidi un organo
saranno inseriti in "stato critico". E' regola del Coordinamento
Regionale Trapianti che tutte questi problemi vengano discussi collegialmente
coinvolgendo operatori di entrambi i Centri Trapianto della Regione
L'algoritmo automatizzato di scelta (vale a dire il sistema di punteggi utilizzato dal computer) ha dei punteggi che vengono
periodicamente modificati in base alle conoscenze scientifiche e cliniche pubblicate ufficialmente. Tutti i verbali delle scelte
vengono archiviati presso il Centro Regionale Trapianti e sono consultabili per verifica in qualsiasi momento. Inoltre i
medici del l Centro Regionale sono a disposizione dei pazienti per illustrare il funzionamento del sistema di allocazione e
garantire la massima trasparenza a tutte le procedure.