Centro Regionale Trapianti - Piemonte
- Intervento e ricovero
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Prima di essere trasferito in sala operatoria il piccolo paziente viene
ricoverato nel reparto di Gastroenterologia.
In sala operatoria, dopo l'anestesia ed il suo corretto posizionamento
posturale leggermente sul fianco sinistro sul lettino operatorio, si procede
all'intervento che inizia con la disinfezione di tutto l'addome e degli
accessi cutanei per l'eventuale utilizzo dello shunt veno-venoso per la
circolazione extracorporea (attualmente applicato solo in casi eccezionali).
In caso di trapianto di fegato in toto si procede all'isolamento del fegato
e alla sua deconnessione dagli elementi vascolari (arteria, vena porta
e vene sovraepatiche) e biliari.
Rimosso il fegato, si posiziona il fegato nuovo nella stessa sede e viene
riconnesso con entrambe le componenti arteriosa e venosa. La durata media
dell'intervento č di tre ore e mezzo.
In caso di trapianto di split da donatore cadavere o vivente solo la parte
più piccola del fegato (sinistra) viene trapiantata.
Al termine dell'intervento il paziente si sveglierā con due drenaggi al
silicone addominali che fuoriescono dalla cute e verranno tolti nei giorni
post operatori, e con un piccolo tubicino trasparente (tranne in casi
particolari) dal quale fuoriuscirà la bile e che verrà mantenuto
per circa tre mesi.
Il paziente viene trasferito nell'unità di terapia intensiva, sarà
aiutato a respirare da un tubo, posizionato nelle prime vie respiratorie
fino a che il paziente non sarà in grado di farlo da solo, di solito
dopo qualche ora. Durante questo periodo il paziente non potrà
parlare nč bere.
Un secondo piccolo tubo verrà posizionato durante l'intervento
nello stomaco e fatto fuoriuscire attraverso una narice.
Tale sondino permette la fuoriuscita delle secrezioni gastriche e verrà
rimosso non appena l'intestino ritornerà alla sue funzioni normali.
Inoltre č presente il catetere urinario che in genere viene rimosso dopo
pochi giorni dall'intervento.