Centro Regionale Trapianti - Piemonte
- Intervento e ricovero
- Una equipe formata, in genere, da due chirurghi e una strumentista
si reca nell'ospedale sede di donazione e, collaborando con i medici e
gli infermieri locali, esegue tale intervento di prelievo, sempre in comunicazione
telefonica con il proprio ospedale per coordinare nel modo migliore la
tempistica.
Quando il cuore prelevato arriva in ospedale, nel più breve tempo
possibile inizia il trapianto vero e proprio.
Il cuore malato viene rimosso dal torace e l'organo donato viene suturato
nella sede di quello vecchio, in genere collegando i due atrii destro
e sinistro e le due grandi arterie, aorta e polmonare.
Molte varianti esistono nella tecnica chirurgica per far fronte alle differenze
anatomiche o dovute ai precedenti interventi cardiochirurgici.
Cardiochirurghi, anestesisti, personale di sala operatoria e cardiologi
collaborano tutti per poter rimuovere il cuore malato, collocare al suo
posto il nuovo organo e farlo funzionare al meglio dopo il periodo di
ischemia (mancata irrorazione del sangue), dall'istante del prelievo al
momento in cui ricomincia a battere.
Il bimbo, uscito dalla sala operatoria, sarà assistito in terapia
intensiva per far sì che il cuore e gli altri organi si riprendano
nel modo migliore ed il bimbo stesso possa risvegliarsi e riprendere a
respirare in modo autonomo.
Dopo un periodo in genere non molto lungo, 2-4 giorni, il bambino verrà
trasferito nel reparto in camera semiintensiva, dove proseguirà
il ricovero e gli stretti controlli clinico strumentali necessari.