Centro Regionale Trapianti - Piemonte
- Le fasi precedenti il trapianto
- L'IMMISSIONE IN LISTA
Dopo che cardiologi e cardiochirurghi hanno valutato e discusso la patologia
del bambino in base alla storia clinica, ai sintomi ed agli esami strumentali,
essi decidono l'immissione in lista.
Al momento dell'iscrizione in lista il bambino deve essere sottoposto
a prelievi ematici, tra cui alcuni specifici per poter in seguito trovare
il cuore più adatto e più compatibile (cioè più simile dal
punto di vista immunologico); ciò avviene in Day Hospital, durante il
quale, tra l'altro, i genitori del bambino, dopo aver parlato con un medico
ed essere stati adeguatamente informati, devono firmare il consenso all'immissione
in lista.
Se necessario, verranno programmati altri esami o richieste consulenze
specialistiche.
IL MANTENIMENTO IN LISTA
Mentre è in lista di attesa, in genere ogni mese il bambino verrà
sottoposto ad una visita medica in ambulatorio.
Ogni tre mesi, durante un day hospital, verranno effettuati dei prelievi
di sangue di controllo ed ancora, almeno ogni 3 mesi, ma più frequentemente
in base alle condizioni cliniche, saranno eseguiti altri esami quali ECG,
Radiografia del torace, Ecocardiogramma ed altre consulenze specialistiche
necessarie.
Ogni 6-12 mesi sarà eventualmente necessario ripetere un cateterismo
cardiaco; questo esame, già eseguito prima dell'immissione in lista,
serve a valutare le condizioni dei polmoni, poiché spesso il peggioramento
del cuore crea danni ai polmoni, talora così gravi da rendere il
trapianto cardiaco più rischioso o impossibile. Per il cateterismo
è necessario generalmente un ricovero di due giorni e l'esame viene eseguito
da un cardiologo mediante tecniche radiologiche, utilizzando un sottile
tubicino che, inserito in una vena, spesso a livello dell'inguine, viene
spinto fino al cuore per vedere le cavità e misurare pressioni
o altri valori.
LA SELEZIONE E LA PREPARAZIONE
Quando arriva la telefonata per l'offerta di un cuore il medico di guardia,
qualora decida che è quello adatto al paziente, chiama il ricevente per
farlo arrivare il più rapidamente possibile in ospedale, avverte gli altri
medici che dovranno andare a prendere tale organo, spesso in un'altra
città, ed avverte le strutture necessarie (reparto, sala operatoria,
rianimazione...).
All'arrivo del ricevente in reparto, si effettua la visita del paziente
stesso e si eseguono gli esami ed i prelievi necessari per controllare
la situazione di ogni organo; inoltre si richiede ai genitori la firma
del consenso al trapianto, si richiede il sangue e gli emoderivati necessari
per l'intervento e si prepara il bimbo per andare in sala operatoria.