Centro Regionale Trapianti - Piemonte
- Il ritorno a casa
- La terapia immunosoppressiva che viene instaurata dopo il trapianto
è molto simile a quella del trapianto di solo rene.
Per mantenere una buona funzione del trapianto è necessario assumerla
continuativamente per rendere il ricevente meno aggressivo nei confronti
dell'organo donato, immunologicamente simile, ma non identico al paziente
trapiantato.
Il periodo medio di degenza dopo l'intervento di trapianto di pancreas
e rene è di circa 3 settimane.
Non sono necessarie, una volta rientrato a casa, misure particolari di
protezione dalle malattie (mascherine, piatti di plastica, biancheria
dedicata etc etc …), né si devono cambiare le abitudini sociali ( incontri
con amici, andare al cinema, entrare nei negozi etc etc).
E' importante sapere che la maggioranza dei germi che possono (raramente)
dare problemi a chi assume farmaci immunodepressori provengono dall'interno
del nostro organismo (i cosiddetti opportunisti) piuttosto che dal mondo
esterno. E' comunque buona abitudine di vita evitare locali chiusi affollati
e con rischio di fumo passivo e case ove vi siano soggetti con malattie
esantematiche in atto (Varicella in primis).
Non è necessario separarsi dagli animali domestici.
Non vi sono preclusioni per l'attività sportiva anche di tipo agonistico
(raccomandabile evitare sport che prevedano traumi sull'organo trapiantato)
per le quali devono esser seguite le stesse norme che seguono le persone
non trapiantate.
Non vi sono restrizioni all'attività sessuale fatte salve le precauzioni
universali di protezione dalle malattie sessualmente trasmesse.
Non vi sono, nel caso di un trapianto ben funzionante, restrizioni alla
procreazione, fatte salve alcune raccomandazioni:
- - discutere con il medico l'intenzione di avere dei figli per impostare
la terapia immunodepressiva più sicura (raccomandazione che riguarda
sia la madre sia il padre)
- - eseguire una valutazione accurata della funzione renale
- - nel caso di madre è consigliato attendere almeno due anni prima
di avviare la gravidanza
Quali cautele è bene avere nella vita di tutti i giorni?
Il trapiantato di pancreas e rene:
- a. deve rispettare rigorosamente la prescrizione di terapia per
quanto riguarda la qualità dei farmaci (tutti devono essere
assunti) , la quantità dei farmaci (le dosi devono essere rispettate),
la tempistica dell'assunzione (devono essere assunti alle ore indicate)
- b. non deve aumentare di peso (ad eccezione di casi particolari
nei quali vi saranno indicazioni specifiche). La possibilità
di mangiare e bere senza le restrizioni che vi erano in dialisi, la
migliore qualità di vita permessa dal trapianto, il cortisone
che comunque aumenta l'appetito, possono creare le premesse per un
progressivo aumento ponderale anche importante. E' accertato che l'eccesso
ponderale riduce la durata del trapianto, aumentando inoltre significativamente
il rischio di morte per cause cardiovascolari e il rischio di sviluppare
il diabete mellito post trapianto
- c. deve mantenere nel corso di tutto l'anno (estate compresa) un'adeguata
assunzione di liquidi (spesso accade di dover effettuare ricoveri
presso il centro trapianti per reidratare i soggetti trapiantati con
fleboclisi)
- d. deve rispettare scrupolosamente il calendario dei prelievi del
sangue. La frequenza dei prelievi è necessariamente elevata nei primi
3-6 mesi poi diminuisce progressivamente con lo stabilizzarsi del
trapianto
- e. deve rispettare l'impegno di non fumare che aumenta considerevolmente
il rischio di tumore e di malattie coronariche
- f. deve evitare, per quanto possibile, la doccia in alberghi o anche
a casa propria se si dispone solo di acqua calda centralizzata per
tutto il condominio (rischio di polmonite da Legionella)
E' necessario che il paziente si attenga a tutte le norme che il centro
trapianti suggerisce alla dimissione e che informi immediatamente il medico
curante per ogni problema.