Centro Regionale Trapianti - Piemonte
- Le fasi precedenti il trapianto
- BILANCIO PRE TRAPIANTO
L'immissione in lista è una fase molto importante di tutto il processo
perché permette non solo di valutar se il trapianto è indicato
in quella data persona, ma soprattutto perché individua quei fattori (fattori
di rischio) che richiedono cautele particolari o interventi di correzione
( le cosiddette bonifiche) prima del trapianto stesso.
Le patologie che vanno ricercate con molta attenzione in questa fase sono
tutte le complicanze extrarenali secondarie al diabete di tipo 1 (retinopatia
diabetica, neuropatie che abbiano compromesso la funzionalità vescicale,
gastrica, pressoria, la coronaropatia, episodi di ischemia cerebrale transitoria...).
Le controindicazioni elencate sono relative e richiedono di volta in volta
valutazioni ad hoc da parte dei clinici che seguono il paziente.
L'immissione in lista passa attraverso tappe successive:
- - Raccolta delle informazioni utili per valutare se il paziente
è idoneo al trapianto di pancreas o combinato
- - Visita collegiale
- - Esami ematologici e strumentali
- - Consulenze
- - Prelievo per la tipizzazione tessutale
Il bilancio è una valutazione e non è garanzia dell'inserimento in lista
d'attesa.
LA SELEZIONE E LA PREPARAZIONE
Il momento del trapianto arriva sempre senza preavviso: i pazienti in
lista d'attesa devono quindi essere sempre pronti, dal punto di vista
clinico ed organizzativo.
Per quanto riguarda gli aspetti clinici è possibile
che un paziente in lista non sia momentaneamente trapiantabile a causa
di una malattia temporanea. In questo caso il problema deve essere segnalato
al Centro trapianti e il trapianto può essere rimandato ad un'altra occasione
più favorevole.
Il candidato deve essere sempre facilmente rintracciabile
e disponibile a prepararsi all'intervento, eseguendo, al momento della
selezione, un eventuale trattamento dialitico e gli accertamenti richiesti,
anche se il risultato finale degli esami di compatibilità (cross match)
o di valutazione del donatore dovessero risultare sfavorevoli ed impedire
quindi il trapianto.
La preparazione al trapianto è quasi sempre notturna,
a causa dei tempi di organizzazione della donazione: può creare disagio
al paziente, ma non può essere rimandata troppo a lungo, per poter contenere
al minimo il tempo intercorrente tra prelievo degli organi e trapianto.
Se il candidato e l'organo donato risultano idonei, il ricevente deve
poi raggiungere sollecitamente il centro trapianti.