Centro Regionale Trapianti - Piemonte
- Intervento e ricovero
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Il candidato al trapianto viene ricoverato nella struttura ospedaliera
e sottoposto ad un'ultima valutazione di idoneità al trapianto.
E' importante che in questa fase vi sia un'accurata gestione del diabete
poiché i pazienti non possono nè mangiare nè bere prima dell'intervento.
Durante l'intervento il pancreas nativo non viene rimosso.
Quando il trapianto di pancreas è eseguito contemporaneamente al trapianto
di rene, non è insolito che il trapianto di rene sia effettuato per primo.
Al pancreas viene assicurato un adeguato flusso di sangue arterioso e
viene garantita la gestione del drenaggio esocrino di questa ghiandola
(con anastomosi enterica o vescicale che garantiscano il rilascio di enzimi
pancreatici e del bicarbonato prodotti dal pancreas).
L'uscita dalla sala operatoria comporta in genere il trasferimento presso
l'Unità Intensiva del Centro Trapianto fegato.
Quando ritenuto necessario dall'anestesista, ma il più delle volte
in maniera già programmata prima del trapianto, il ricevente viene trattenuto
per 24-48h in reparto Rianimazione.
Presso l'Unità Intensiva del centro Trapianti pancreas il paziente
è ricoverato in camerette dove l'accesso dei parenti è rigorosamente limitato
a fasce orarie precise e richiede una loro vestizione protettiva completa
di mascherina e calzari.
In circa il 25-30 % dei casi può essere necessario eseguire ancora qualche
seduta di dialisi.
Nel restante 70 % si assiste ad una ripresa della diuresi che può anche
essere molto abbondante (anche oltre 1 litro all'ora) ed ad una caduta
della creatinina che si può normalizzare entro un periodo che va
da pochi giorni a qualche settimana. Durante la degenza in terapia intensiva
il paziente può ricevere visite, comunicare all'esterno con il telefono.
La permanenza in Unità Intensiva è in genere transitoria.