Centro Regionale Trapianti - Piemonte
- La cirrosi
-
La cirrosi si presenta con noduli di rigenerazione e fibrosi che provocano
una grave alterazione della struttura del fegato, che interferisce con
la circolazione del sangue nel fegato stesso.
Ne consegue un'aumentata
pressione a livello della vena porta e un ingrandimento della milza che
impoverisce il sangue di piastrine e leucociti. Inoltre, aumentando la
pressione nella vena porta, anche le altre vene affluenti si dilateranno,
formando varici che, a livello dell'esofago e dello stomaco possono causare
emorragie, o ancora, causare la dilatazione delle vene del retto (emorroidi).
Questa ipertensione, insieme ad altre anomalie ormonali del metabolismo
e ad alterazioni renali può portare ad un accumulo di liquido nell'addome
(ascite). La diminuita produzione di fattori della coagulazione del sangue
porta a una maggiore facilità alle emorragie. Possono anche comparire
alterazioni del metabolismo degli zuccheri ed a volte il diabete.
La cirrosi
in fase avanzata può provocare alterazioni cerebrali fino al coma. Tutto
ciò è dovuto all'assorbimento da parte dell'intestino di sostanze tossiche
derivate soprattutto dalle proteine ingerite che non vengono depurate
da parte del fegato.
E' a questo punto che può essere indicata la sostituzione
dell'organo.
Molte persone affette da cirrosi non hanno sintomi a parte
una stanchezza molto forte. Altre accusano perdita di appetito, colorazione
gialla degli occhi e della pelle (ittero), prurito (dovuto all'accumulo
nella pelle dei sali biliari), rossore a livello delle palme delle mani,
diminuzione del desiderio sessuale, ingrossamento nell'uomo delle ghiandole
mammarie, diminuzione della massa muscolare, urine di colore scuro o feci
poco colorate (color creta), disturbi dell'attenzione fino al coma.
Gli
esami che possono evidenziare la cirrosi sono: esami di laboratorio, ecografia,
talvolta la biopsia.