Centro Regionale Trapianti - Piemonte
- Casi particolari nell'assegnazione
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In caso di aggravamento di pazienti iscritti in lista d'attesa, sempre
che non si verifichino condizioni di intrapiantabilità, può essere considerato
un avanzamento in lista (sempre considerando come termine relativo la
data di iscrizione).
Restando fermi i criteri principali di assegnazione dell'organo (compatibilità
di gruppo, dimensioni, sierologia...), i ritrapianti non tardivi (entro
sei mesi) hanno priorità sulla lista, ma non possono essere messi in urgenza.
Le linee guida stilate dal Centro Nazionale Trapianti consentono l'immissione
in lista per alcune categorie di particolare gravità clinica.
Tra queste figura l'epatite fulminante che, per la peculiarità
clinica, salta tutta la fase preliminare e raggiunge direttamente il trapianto,
la cui valutazione di necessità e fattibilità è effettuata in tempi molto
ristretti durante l'ospedalizzazione.
Anche il ritrapianto entro i primi 10 giorni, così come altre condizioni
cliniche meno frequenti (epatectomia traumatica, insufficienza acuta su
morbo di Wilson, trombosi acuta dell'arteria epatica nei primi 15 giorni
post trapianto), sono iscrivibili in "codice 0" vale a dire
codice di precedenza assoluta.