Centro Regionale Trapianti - Piemonte
- Complicanze
- IL RIGETTO
Malgrado la terapia assunta si potranno verificare episodi di rigetto
da trattare con la terapia adeguata. La biopsia endomiocardica č l'unico
sistema che permette di avere una diagnosi certa di rigetto. La biopsia
si esegue tramite un cateterismo cardiaco destro. Il biotomo (una lunga
pinza) viene inserito tramite una grossa vena (del collo, del braccio
o dell'inguine) nel ventricolo destro. Grazie a questo strumento verrà
asportato un microscopico pezzettino di cuore da fare analizzare. Segni
di sospetto rigetto possono essere:
- - rialzo della temperatura corporea in assenza di infezioni
- - presenza di aritmie cardiache
- - un vago malessere
Agli esami ematochimici č possibile riscontrare un aumento dei globuli
bianchi, all'ecocardiogramma un aumento dello spessore delle pareti del
cuore ed all'elettrocardiogramma una diminuzione dei voltaggi dei QRS.
La diagnosi certa tuttavia č possibile solo con l'analisi microscopica
diretta delle cellule cardiache prelevate con la biopsia endomiocardica.
Proprio per questo la biopsia viene ripetuta a scadenze fisse:
- - ogni settimana per il primo mese
- - ogni 15 giorni per i due mesi successivi
- - ogni mese per altri tre mesi
- - ogni due mesi per lo scadere del primo anno.
Successivamente la biopsia verrà eseguita se sorge il sospetto
di un rigetto o per controllare l'efficacia del trattamento antirigetto.
In realtà dopo un anno dal trapianto i rigetti acuti sono rari
e la biopsia verrā eseguita solo su specifica indicazione.
LE INFEZIONI
Quando il sistema immunitario, che č deputato a combattere le infezioni
in condizioni normali, sarà indebolito dai farmaci immunosoppressori
necessari per controllare il rigetto, il paziente sarà più
esposto al rischio di infezioni. Questo si verifica soprattutto nei primi
mesi, quando il livello di immunosoppressione č più alto.
Immediatamente dopo il trapianto il soggetto č particolarmente a rischio
e quindi sono necessarie precauzioni particolari per evitare la trasmissione
di batteri e virus.
La comparsa di sintomi va sempre segnalata ai medici del centro.
La temperatura va controllata ogni mattina e si deve contattare il Day
Hospital se sale oltre 38 gradi.
NEOPLASIE
Quando il sistema immunitario, che č deputato a combattere le infezioni
in condizioni normali, sarà indebolito dai farmaci immunosoppressori
necessari per controllare il rigetto, il paziente sarā più esposto
al rischio di neoplasie. Il 6% dei pazienti sviluppa infatti neoplasie.
Naturalmente non si tratta sempre di tumori maligni e la metà sono
tumori della pelle curabili con la piccola chirurgia.
Il sistema immunitario di norma tiene anche sotto controllo lo sviluppo
di cellule anomale. L'utilizzo cronico di immunosoppressori può
allora slatentizzare processi che avrebbero impiegato anni a manifestarsi.
Si raccomanda quindi un'attenta profilassi, eseguendo:
- - per le donne, PAP test e mammografia
- - per i maschi, controlli periodici urologici (prostata)
E' utile inoltre:
- - evitare situazioni predisponenti (esposizione eccessiva al sole...)
- - comunicare subito ai medici fatti patologici anche modesti (febbricole,
dolori addominali, piccole perdite di sangue nelle urine o feci...)
CORONAROPATIA
Nel cuore trapiantato le coronarie sono più delicate, più
facilmente si ammalano di aterosclerosi. I motivi non sono ancora ben
noti: forse per una reazione del sistema immunitario (rigetto cronico)
o forse per un effetto collaterale delle terapie immunosoppressive antirigetto.
Per questo motivo diventa ancora più importante per il paziente
un'attenta profilassi ossia una prevenzione contro l'aterosclerosi attraverso
la correzione dei fattori di rischio coronarico.